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guerrilla85 (October 5, 2008 at 10:31 am)
io li amo fino a bianco sporco...in pratica il 90% del loro operato....cmq restano fra i migliori in Italia.saluti...
scrat89111 (October 4, 2008 at 6:29 pm)
io i marlene gli adoro, ma resto ad ascoltarli sino ho ucciso paranoia... i marlene di oggi nn m'interessano... oh poi ce chi adora quelli di oggi e quelli di prima no... cmq io sn così.. saluti...
guerrilla85 (October 4, 2008 at 12:55 pm)
oh non ascoltarli...
scrat89111 (October 4, 2008 at 12:24 pm)
questo e sperimentare x te??? bhaa...:/
guerrilla85 (September 23, 2008 at 7:36 pm)
azz...noiosi!? sperimentare x te e' sinonimo di noia?
scrat89111 (September 23, 2008 at 7:07 pm)
no, a diventare così noiosi...
starpier (September 23, 2008 at 12:31 pm)
era solo un'impressione personale. Molto dipende da come e da in che momento della tua vita ti metti ad ascoltare un disco. Dopo un primo ascolto non ho ritrovato la grinta dei Marlene di uno o due dischi prima, ma neanche un radicale cambiamento del gruppo. per questo ho detto "poco ispirati". sicuramente se dovessi scriverla io quella musica già dopo il primo album sarei poco ispirato =]
guerrilla85 (September 23, 2008 at 10:09 am)
ma cosi come?! ad eseguire 1 cover di uno dei più grandi gruppi italiani!?
guerrilla85 (September 23, 2008 at 10:07 am)
aspetta però dire che BiancoSporco e SenzaPeso siano poco ispirati mi sa di eresia! Sono due splendidi lavori, con sonorità e sopratutto parole stupende. Anche se devo ammettere che in "uno" c'ho trovato ben poco di interessante, ma certo non mi vien da dire che è un cd scaturito da poca ispirazione...anzi, penso che ci sia proprio in esso la continua voglia di sperimentare e andare avanti!
starpier (September 15, 2008 at 11:23 am)
devo ancora ascoltare Uno. Ma già Bianco Sporco e senza peso mi sono sembrati non molto ispirati, ho paura che ci sia stato un calo di creatività dopo "che cosa vedi", che è l'ultimo davvero bell'album che ho ascoltato e li ho visti dal vivo proprio quando era appena uscito. gli artisti cambiano non c'è niente da fare, bisogna adattarsi ed essere flessibili. |