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Carlo Verdone Bianco Rosso e Verdone (1981) l'Emigrante

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La pellicola 'Bianco Rosso e Verdone' realizzata nel 1981 segna la seconda esperienza registica per l'attore romano Carlo Verdone. La storia è sulla falsariga di 'Un Sacco Bello', il fortunato film d'esordio girato appena un anno prima. Questa seconda opera del nostro Carlo è interamente costruita sui soliti personaggi 'macchietta' da lui magistralmente interpretati e sugli imprevisti cui vanno incontro durante il viaggio per recarsi a votare. I tre protagonisti sono: lo spettacolare Furio pignolo e logorroico, Pasquale con la sua fiammante Alfasud rossa, un taciturno operaio emigrato dal sud Italia a Monaco di Baviera, l'ingenuo nipote Mimmo alle prese con la dispettosa nonna (una favolosa Sora Lella) a cui il Principe, un grande Mario Brega, fa la famosa iniezione. Verdone riconferma ancora una volta tutto il suo straordinario talento trasformista. Nel cast ci sono alcuni grandissimi caratteristi come Angelo Infanti, Mario Brega, Elena Fabrizi e Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori. Il Verdone di quel tempo era insuperabile e continuava a migliorarsi raggiungendo il suo massimo spelndore negli anni '90. Oggi forse è solo l'ombra del comico, dell'attore, del regista che fu ai bei tempi.

Channel: Film & Animation
Uploaded: November 30, 1999 at 12:00 am
Author: SpckSCc71

Length: 08:30
Rating: 4.90
Views: 15219

Tags: alfaromeo  alfasud  bianco  brega  carlo  comedy  commedia  cult  fabrizi  infanti  italiana  rosso  sanpiter  satira  verdone  

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Video Comments

SpckSCc71 (November 30, 1999 at 12:00 am)
Infatti Carlo Verdone per i suoi personaggi si è sempre ispirato a persone prese dalla vita quotidiana, è stato sempre un ottimo osservatore, cogliendo vizi, manie, pregi, difetti delle persone che aveva intorno.
RukiEatsFungirls (November 30, 1999 at 12:00 am)
Ed ancora: teenagers alcolizzati ricoverati d'urgenza (grosso problema), razzismo ed episodi di violenta intolleranza nei confronti di minori sono all'ordine del giorno. Ma per i tedeschi ciò che conta di più è la perfetta ripartizione dell'immondizia... Con questo voglio solo dire che non è tutt'oro ciò che riluce :)
RukiEatsFungirls (November 30, 1999 at 12:00 am)
Prova ad uscire la sera ad Amburgo senza un bodyguard...e per quanto riguarda i milioni bruciati, mi viene in mente la "fernsehturm", costruzione-simbolo della città, in cui il comune di Amburgo ha investito (!) i sudati quattrini dei contribuenti tedeschi, lo scandalo Telekom ed il "problema" Siemens.
MARSICCHIA (November 30, 1999 at 12:00 am)
adoro questo personaggio perchè è esattamente come mio zio vincenzo,emigrato in germania negli anni 60,e anche lui guarda caso proprietario di un alfa sud rossa,stessi pantaloni a quadri,sposato con una tedesca tifoso sfegatato della juve di platinì e non nè italiano nè tedesco..Ciao Vincè!
SpckSCc71 (November 30, 1999 at 12:00 am)
Purtroppo no! Ormai siamo ad un punto di non ritorno, il nostro sembra diventato proprio un bel paese individualista, eppure a livello di serietà non abbiano da imparare nulla da nessuno, la nostra belle patria di artisti, poeti, scultori, santi, inventori, navigatori...
elCiula (November 30, 1999 at 12:00 am)
A me anche la Germania non piace più.Adoro la Scandinavia, le sue distese immense disabitate, i piccoli centri con poca gente e tutta perbene, o ne avessi trovato uno incivile. Puoi dire lo stesso degli italiani?
SpckSCc71 (November 30, 1999 at 12:00 am)
Per dirla di nuovo come il Sommo Poeta: 'per me si va ne la citta dolente, per me si va ne leterno dolore, per me si va tra la perduta gente... lasciate ogni speranza, voi chentrate.' Purtroppo è una triste realtà, non parlo di 'animosità' o 'caos'. Basti pensare ai milioni di euro bruciati, soldi pubblici sottratti alle famiglie italiane bisognose, città NON più sicure, mezzi pubblici e strade pietose, città dove una ragazza non può uscire sola la sera altrimenti rischia di non tornare.
RukiEatsFungirls (November 30, 1999 at 12:00 am)
Per dirla con Dante "serva Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincia ma bordello..."^^ In fondo l'Italia è sempre stata una terra di "frontiera", ma tutto ciò ha paradossalmente contribuito ad una notevole crescita culturale ed artistica...sono sicura che chi vive all'estero è portato ad idealizzare il proprio paese, ma credimi, alla "crande orkanizzazione tetesca" preferisco di gran lunga l'animosità ed il caos italiani.
SpckSCc71 (November 30, 1999 at 12:00 am)
E ogni volta che torni trovi la nostra meravigliosa Italia sempre cambiata... in peggio purtroppo, al di là dell'indubbia bellezza paesaggistica. Stava già modificandosi in peggio ai tempi di Pasquale Ametrano interpretato da Vedone... pensa ora... povera Italia.
RukiEatsFungirls (November 30, 1999 at 12:00 am)
Ho scelto di vivere in Germania per amore e devo dire che quando torno a trovare la mia famiglia in Italia, mi sento un'apolide...In Germania sono italiana, in Italia sono "mezza tedesca"...ma ogni volta che torno mi commuovo per la bellezza del mio paese...

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